Mercedes W123 280TE Zender: alte prestazioni, comfort e capacità di carico


E’ possibile coniugare in un’unica automobile caratteristiche che possono sembrare agli antipodi, come elevate prestazioni, comfort da berlina di lusso e la capacità di carico di un furgone? Secondo Hans-Albert Zender, “tuner” tedesco attivo dal 1969 al 2008, sì. L'esempio ci arriva direttamente dal 1980 ed è basato sulla Mercedes-Benz 280TE (W123), la versione con motorizzazione di punta e carrozzeria station wagon dell’antenata della classe E.

L’aspetto esterno di questa “one off”, opera del designer della Firma Günter Zillner, è abbastanza discreto. Il corpo vettura è argento metallizzato, il paraurti anteriore con spoiler integrato e posteriore sono sostituiti da elementi in materiale plastico in tinta con la carrozzeria, così come le minigonne sottoporta. Una modifica all’epoca giudicata non particolarmente riuscita esteticamente ma che il preparatore tedesco giustifica con l’aspetto funzionale, vale a dire il guadagno di qualche punto di CX, il coefficiente aerodinamico, rispetto alla vettura di serie. Zender procede poi svecchiando la carrozzeria eliminando tutte le parti cromate, trattandole con vernici opache come usanza di altri suoi colleghi del tempo. Se gli altri “tuner” sostituiscono però al cromo il nero opaco, il “nostro” usa un blu molto scuro. Le sospensioni sono sportive e ribassate; le gomme Pirelli 225/50 VR 15 montate su cerchi BBS completano il trattamento esterno. Il motore subisce una cura ricostituente da parte dei tecnici dell’AMG, all’epoca non ancora nell’orbita della Casa di Stoccarda. I cavalli passano da 170 del propulsore di serie a 215. La velocità cresce di circa 17 orari, attestandosi su una punta massima di 217 km/h.

Alla sobrietà della carrozzeria fa da contraltare un interno oserei dire… sconvolgente. L’intero abitacolo è rivestito in alcantara azzurra: bagagliaio, rivestimento del tetto, pannelli porta, cruscotto e volante, tutto completamente azzurro, di una tonalità tendente al blu Puffo. Dello stesso colore è ovviamente anche la moquette di lana che riveste il pavimento, insomma una vera e propria esagerazione nel più puro stile degli anni ’80. Tale trattamento fa valere all’epoca a questa W123 vari soprannomi, tra cui quello di “laguna blu”. I sedili anteriori sono sostituiti dai Recaro C con comandi integrati per la regolazione elettrica, il divano posteriore rimane quello di serie anche se gli appoggiatesta sono curiosamente appesi al tetto della vettura. Nuovi il volante e la parte centrale del cruscotto, completamente rifatta per poter ospitare un altro gadget molto anni ’80: un impianto Hi-Fi Uher completo della potenza di 200 watt. 
Ai posti posteriori è riservato invece uno stereo Blaupunkt Heidelberg separato dall’impianto principale. Il cassetto portaoggetti sul cruscotto è trasformato in frigobar. Ovviamente su un’automobile del genere non può mancare un altro oggetto molto raro, costoso ed ambito all’epoca, l’impianto telefonico mobile. Troviamo l’apparecchio vero e proprio con il ricevitore collocato sul soffitto dell’auto nelle vicinanze dello specchio retrovisore, mentre il tastierino numerico per azionarlo è sulla consolle tra i sedili anteriori, vicino ai pulsanti dei quattro alzacristalli elettrici. In mezzo a tanta tecnologia non cercate però una porta USB o un impianto bluetooth, nel 1980 non sono ancora stati immaginati! La 280TE di Zender è dotata di climatizzatore, con bocchette sia per i posti posteriori che nel vano bagagli, casomai si debba trasportare il prezioso quadrupede di famiglia. 

I costi, come sempre per questo tipo di realizzazioni, sono molto elevati, giustificati dal fatto che la 280TE deve dimostrare le capacità tecniche di Zender e costituirne una sorta di biglietto da visita. L’intera automobile è costata circa 125.000 marchi tedeschi, escludendo il prezzo d’acquisto della vettura nuova, che è di circa 30.000 marchi, potremmo quotare la sola trasformazione 95.000 marchi, sicuramente una cifra ingente. Per confronto una Mercedes W123 280TE, ovviamente di serie, in Italia a dicembre del 1980 costa Lit. 22.680.000, compresa la famigerata IVA al 38% che all’epoca grava sulle grosse cilindrate.

Foto da: www.wallpaperup.com; www.razaoautomovel.com

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