Artz "Cordette", la Corvette col vestito della Kadett

Abbinare la meccanica di una supercar all’aspetto di una media popolare, una “ricetta” già sperimentata in passato da Günter Artz, noto preparatore di Hannover, sulla Golf 928 del 1979 e riproposta qualche anno più tardi, nel 1986, sulla “Cordette”, una “one off”. In quest’ultimo caso si compie un “matrimonio” tra componentistica General Motors: pianale e meccanica della Chevrolet Corvette C4, carrozzeria dell’Opel Kadett E GSi.

La “Cordette”, nome peraltro mai ufficializzato dal tuner tedesco, forse sarebbe meglio chiamarla semplicemente Kadett V8, adotta l’otto cilindri di a V 5.733 da 330 cv a 5.5000 giri/min abbinato ad un cambio automatico a 4 rapporti più retromarcia. La velocità massima è stimata in circa 245 km/h, mentre la più classica delle prove di accelerazione, vale a dire lo 0-100 km/h, viene percorsa in soli 6,5”. La trazione passa da anteriore, come sulla media del "blitz", a posteriore come sulla sportiva a stelle e strisce. La misura delle gomme è 225/50 VR 16. 

Molte le analogie tra questa Kadett agli steroidi… ed i precedenti esemplari di Golf “ipervitaminizzate” con la meccanica della Porsche 928. Dal punto di vista stilistico entrambe le realizzazioni sono squilibrate, caratterizzate da un cofano motore dilatato in lunghezza per ospitare motori di dimensioni quasi doppie rispetto agli originali, che fa apparire l’abitacolo molto raccolto e spostato all’indietro. Falsato anche il passo, per adattarlo ad una meccanica diversa, che nel caso della Kadett rende evidenti gli sbalzi, in particolare il posteriore. Dilatata in entrambi i casi anche la larghezza, per adattarla al nuovo pianale di dimensioni maggiori.

Se la Golf adotta buona parte degli interni ed i cerchi ruota della 928, la “Cordette” non è da meno. Sedili anteriori in pelle nera a regolazione elettrica, gran parte della plancia, il volante ed i cerchi in lega sono mutati dalla Corvette C4. Diverso il trattamento della carrozzeria, la Golf vuole rappresentare uno spartano allestimento GL a 3 porte, mentre la Kadett ricalca la  sportiva del modello di punta della gamma: la GSi 2.0 16v. Il cofano anteriore riprende il sistema d’apertura della C4, incernierato all’anteriore ingloba parafanghi, fari e paraurti in un unico elemento. La carrozzeria è verniciata in nero e la vettura è dotata di tettuccio apribile. 

Veniamo alle note dolenti, ovvero i costi. Si stima che la realizzazione di questa particolarissima Kadett V8 abbia sfiorato i 240.000 marchi tedeschi. La “Cordette” è tutt’ora esistente ed in rete se ne possono trovare foto ad alcune manifestazioni per auto storiche. Quasi nulle le informazioni che si possono trovare su quest’automobile, qualche sparuto dato online tra forum e qualche sito che ne riporta le immagini e, mi risulta, un solo articolo pubblicato sulla rivista tedesca Auto Motor und Sport nel 1989.

Foto da: http://www.speedhunters.com

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